Recepiamo e pubblichiamo le nuove linee guida redatte dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome dedicata ai requisiti da rispettare per tutte quelle attività produttive al dettaglio che dal 18 maggio 2020 potranno riaprire i battenti.

In particolare appare opportuno focalizzare l’attenzione su alcune disposizioni che sembrano “alleggerire” le iniziali limitazioni imposte dall’INAIL nella precedente circolare relativa soprattutto agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

sembrerebbe infatti che da questa circolare non sia più obbligatoria la distanza di 2 metri tra diversi tavoli, ma sia sufficiente la distanza di 1 metro. inoltre tale distanza di 1 metro non appare più necessaria per coloro che non sono obbligati al rispetto delle distanze sociali (parliamo ad esempio di famiglie conviventi, nuclei familiari etc).

importante anche sapere che, in questi casi, è il cliente – e non dell’imprenditore – che ha l’esclusiva responsabilità di dimostrare, in caso di contestazioni, di non essere tenuto ad osservare il distanziamento sociale.

A nostro avviso, tali disposizioni vanno necessariamente poste in correlazione con le precedenti disposizioni di ISS e INAIL, ciò al fine di limitare il più possibile eventuali contestazioni di responsabilità in capo all’imprenditore per i casi di sopralluoghi o sanzioni da parte della forza pubblica.

Riteniamo pertanto che prima della riapertura debbano essere adottate il maggior numero di accortezze possibile per potere da un lato prevenire eventuali contestazioni da parte della pubblica autorità, e dall’altro per porre le basi sin da ora di eventuali misure di “protezione” per il caso in cui, dopo aver ricevuto una multa, la si voglia contestare poiché ritenuta ingiusta.

Il nostro staff di professionisti è disponibile 7 giorni su 7 per consulenza, ANCHE DIRETTAMENTE IN LOCO, per poterVi fornire i migliori consigli del caso.

Scrivete a segreteria@studiorienzi.it oppure sulla nostra chat live