Le bombe nucleari USA in Italia arrivano in tribunale

La presenza di armi nucleari statunitensi sul territorio italiano approda nelle aule giudiziarie. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pordenone si è infatti riservato di decidere sull’opposizione all’archiviazione presentata da un gruppo di cittadini e associazioni riguardo alla possibile presenza di testate atomiche nella base Usa di Aviano.

La decisione arriverà nelle prossime settimane. Al centro della vicenda vi è la richiesta dei ricorrenti di svolgere ulteriori accertamenti prima di chiudere il fascicolo, compreso l’eventuale interrogatorio del comandante della base americana. La Procura di Pordenone, invece, ha chiesto l’archiviazione, in linea con quanto già avvenuto in procedimenti analoghi avviati a Roma e Brescia.

I fatti

L’iniziativa è stata promossa da sedici cittadini con il sostegno di oltre trenta associazioni, tra cui ANPI e CGIL. Nel giorno dell’udienza si è svolto anche un presidio davanti al tribunale, mentre è stato letto un messaggio del fisico Carlo Rovelli, tra i firmatari dell’appello.

Dal punto di vista giuridico, la questione è particolarmente interessante perché pone il tema della legittimazione dei cittadini a chiedere accertamenti su attività che coinvolgono sicurezza nazionale, presenza di armamenti strategici e possibili ricadute sul territorio. Il giudice dovrà ora valutare se gli elementi raccolti siano sufficienti per chiudere definitivamente il procedimento o se, al contrario, sussistano ragioni per approfondire ulteriormente le circostanze denunciate dagli esponenti.

I profili ambientali

Accanto agli aspetti legati alla presenza delle presunte testate nucleari, i promotori dell’iniziativa richiamano anche possibili profili ambientali. Alcune associazioni hanno infatti annunciato l’intenzione di chiedere verifiche sull’eventuale presenza di sostanze inquinanti collegate alle attività della base, con particolare riferimento ai PFAS, i cosiddetti “inquinanti eterni”.

Si tratta di un tema che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza giuridica e sanitaria, soprattutto nelle aree interessate da attività industriali o militari.

Il dibattito sui rischi

A mantenere alta l’attenzione sulla vicenda contribuiscono anche alcuni studi che hanno tentato di simulare le conseguenze di un’ipotetica esplosione nucleare nell’area di Aviano. Secondo tali elaborazioni, gli effetti sarebbero devastanti per una vasta porzione del territorio circostante, con conseguenze umane e ambientali di enorme portata. Si tratta naturalmente di scenari teorici che vengono richiamati dai promotori dell’iniziativa per sottolineare l’importanza di un confronto pubblico sul tema.

La decisione attesa nelle prossime settimane

L’attenzione resta ora concentrata sul Tribunale di Pordenone. La decisione del Gip potrebbe rappresentare un passaggio importante non solo per il procedimento in corso, ma anche per il più ampio dibattito sul rapporto tra sicurezza militare, trasparenza delle istituzioni e diritto dei cittadini a ottenere informazioni su questioni che possono incidere sul territorio e sull’ambiente.

Qualunque sarà l’esito, la vicenda dimostra come temi tradizionalmente considerati di competenza esclusivamente militare possano oggi assumere una rilevanza crescente anche sotto il profilo giuridico e dei diritti dei cittadini.


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