LE ISCRIZIONI A GIURISPRUDENZA SONO CROLLATE DI 1/3 IN 10 ANNI

In dieci anni gli iscritti a Giurisprudenza sono scesi da 154mila a 104mila (-32% degli iscritti), mentre i laureati in Giurisprudenza l’anno scorso sono stati solo 9.740: addirittura sotto quota 10mila (-4,5% in dieci anni). L’ennesimo grido di allarme sulla professione arriva da Il Sole 24 Ore, che denuncia il crollo delle iscrizioni all’università come spia di un malessere più generale. Non è un caso, infatti, se a questa sensibile diminuzione corrispondono tempi sempre più lunghi per arrivare alla laurea: in media dopo sei anni e nove mesi nel 2022 (erano 6 anni e tre mesi dieci anni fa). E una volta conquistato il titolo solo uno su tre prende in considerazione anche il lavoro autonomo, con un calo di oltre 20 punti percentuali nel decennio, tanto che ormai “appare paradossale il limite di due praticanti al massimo per studio ancora previsto dalla legge forense“.

Chissà che questi numeri non servano, per una volta, a fare qualcosa: come la riforma di tutto il percorso di accesso alla professione – a partire, appunto, dal corso di laurea in giurisprudenza. Intanto, è opportuno ricordare una delle poche forme di sostegno nei confronti dei giovani avvocati: con apposito bando è stata avviata una iniziativa in favore dei giovani avvocati, iscritti alla Cassa (sono esclusi i praticanti), che permetta loro, nei primi anni di esercizio dell’attività professionale, di accedere al mercato del credito, per poter affrontare le spese di avviamento dello studio professionale. Il richiedente non deve aver compiuto il 35° anno di età alla data di presentazione della domanda. Fermo restando che la delibera di ammissione è demandata all’insindacabile giudizio della Banca Popolare di Sondrio, l’intervento dell’Ente consiste nell’abbattimento al 100% degli interessi passivi, che verranno versati dalla Cassa all’Istituto di credito, fino ad esaurimento dell’importo stanziato pari ad 1.000.000 euro. L’Ente fornirà, inoltre, per gli iscritti con reddito professionale inferiore a 10mila euro, apposita garanzia fideiussoria per l’accesso al credito stesso, fino ad esaurimento dell’importo a tal fine stanziato pari ad 2.500.000 euro. La richiesta deve essere inoltrata tramite l’apposita procedura online presente sul sito internet della Cassa entro il 31 ottobre 2023.


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