INCHIESTA A BERGAMO: DAVVERO INEFFICIENZE E OMISSIONI FAVORIRONO IL COVID-19?

A tre anni di distanza dallo scoppio della pandemia di COVID-19 che, tra febbraio e aprile 2020, ha straziato l’Italia tutta e la Bergamasca in particolare, sono state chiuse le indagini preliminari della Procura di Bergamo per i reati commessi nella gestione delle prime fasi della pandemia. Tre i filoni dell’indagine: si tratta della mancata zona rossa, del mancato aggiornamento del piano pandemico e dell’ospedale di Alzano Lombardo. Sono più o meno 20 gli indagati, alcuni dei quali per reati gravissimi: dal rifiuto di atti d’ufficio, ai falsi, fino alle più gravi contestazioni di omicidio colposo ed epidemia colposa aggravata. “Migliaia di vite potevano essere risparmiate”, ha dichiarato il procuratore di Bergamo, Antonio Chiappani.

Le condotte contestate, prevalentemente di natura omissiva, richiederanno in giudizio che sia dimostrato il collegamento tra la rapida diffusione del COVID-19 e i comportamenti, anche negligenti, del Governo in quel momento. In sintesi, andrà fornita la prova della correlazione causale tra le condotte citate e la diffusione del virus, escludendo che la sua propagazione fosse imputabile a fattori causali alternativi. La domanda, a questo punto, è una: davvero inefficienze e omissioni favorirono il COVID-19?

La possibilità che questa conferma arrivi, stando ai precedenti, c’è: una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 20416 del 2021, relativa proprio a un caso di diffusione del COVID-19 in una casa di riposo, ha stabilito la possibilità di punire anche le condotte omissive a titolo di epidemia colposa. Per i Giudici non solo la condotta commissiva, ma anche l’omissione ed in particolare l’omessa valutazione del rischio può essere punita come epidemia colposa: la condizione necessaria, però, è che venga dimostrato il rapporto causale con la diffusione del patogeno, e che venga esclusa la possibilità che la propagazione del virus sia avvenuta per fattori causali alternativi. Staremo a vedere, più avanti, come andrà a finire la vicenda.