Non basta essere trovati ubriachi dentro un’auto ferma, anche se con il motore acceso, per rispondere del reato di guida in stato di ebbrezza. È il principio ribadito dalla Corte di Cassazione, Sezione IV penale, con la sentenza n. 39736, che torna a chiarire cosa si intende davvero per “guida” ai sensi dell’articolo 186 del Codice della strada.
La Corte parte da un dato essenziale: il reato punisce chi “guida” in stato di ebbrezza. E la guida non può essere presunta. La semplice presenza all’interno del veicolo, anche con il motore acceso, non è sufficiente se manca la prova che il mezzo sia stato effettivamente condotto o che si trovi in una fase della circolazione.
I fatti
Il caso riguardava un uomo trovato dalla polizia accasciato sul volante, con l’auto ferma a lato della strada e il motore acceso. Secondo i giudici di merito, proprio l’accensione del motore dimostrava una situazione dinamica, quasi pronta alla ripartenza. Ma la Cassazione ha bocciato questa ricostruzione.
Il punto decisivo è che non era stata fornita alcuna prova di una precedente movimentazione del veicolo su strada pubblica, né era possibile qualificare quella situazione come “fermata”, cioè come fase temporanea della circolazione. Senza questi elementi, manca il presupposto stesso del reato.
La Suprema Corte ha sottolineato anche un altro passaggio importante: quello di fermata è un concetto dinamico, legato al traffico, e non può essere dedotto automaticamente dalla sola accensione del motore o dalla posizione del veicolo. In altre parole, un’auto ferma non è sempre “in circolazione”.
La decisione
Questa decisione si inserisce in un orientamento già consolidato, secondo cui il reato può sussistere anche con veicolo fermo, ma solo quando emergono elementi concreti che collegano quella situazione a una guida effettiva o a una fase della circolazione. In mancanza, non è possibile fondare la responsabilità penale su presunzioni.
La sentenza segna quindi un limite chiaro: la tutela della sicurezza stradale non può tradursi in un’automatica estensione del reato. Anche in materia di guida in stato di ebbrezza, serve una prova concreta della condotta. Non basta essere trovati in auto, nemmeno se il motore è acceso..
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