Ha rinunciato alla carriera per la famiglia: assegno all’ex moglie

Per quasi vent’anni si è occupata esclusivamente della casa e dei figli, rinviando l’ingresso nel mondo del lavoro per una scelta condivisa in famiglia. Una decisione che oggi presenta il conto sotto forma di una pensione più bassa. Proprio per questo, il Tribunale civile di Modena ha riconosciuto a una donna di 64 anni il diritto a un assegno di mantenimento di 200 euro mensili, nonostante i redditi attuali dei due ex coniugi non siano particolarmente distanti.

La vicenda

La donna ha iniziato a lavorare solo nel 2001, dopo 18 anni trascorsi come casalinga, in base a un accordo almeno tacito con il marito. Secondo i giudici, questa scelta ha avuto conseguenze non marginali sul suo percorso contributivo e inciderà in modo significativo sul trattamento pensionistico futuro. È questo l’elemento che ha giustificato il riconoscimento dell’assegno: non tanto la situazione economica del presente, quanto lo squilibrio prodotto nel tempo da una divisione dei ruoli che ha penalizzato una delle parti.

La decisione

La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza della Corte di Cassazione, che da anni riconosce il diritto all’assegno divorzile quando uno dei coniugi ha sacrificato le proprie prospettive lavorative per la famiglia, subendo un pregiudizio economico strutturale. Non si tratta più di garantire il vecchio tenore di vita matrimoniale, ma di compensare le conseguenze concrete di scelte condivise che continuano a produrre effetti anche dopo la fine del rapporto.

Sono state invece respinte le altre richieste avanzate dalla donna, sia l’addebito della separazione al marito sia l’assegno per la figlia maggiorenne. In entrambi i casi, il Tribunale ha ritenuto che mancassero prove sufficienti a dimostrare comportamenti imputabili al coniuge o un’effettiva attivazione della figlia nello studio o nella ricerca di un’occupazione.

Le scelte.. contano!

La sentenza di Modena conferma così che le scelte familiari compiute nel corso del matrimonio non restano prive di conseguenze giuridiche. Anche quando non producono reddito immediato, possono incidere in modo duraturo sull’equilibrio economico tra gli ex coniugi, soprattutto nella prospettiva previdenziale.


Lo Studio Legale Rienzi si occupa da quasi 50 anni di diritto: le conoscenze e l’esperienza maturata nel corso degli anni ne fanno una delle boutique Law Firm più prestigiose del Paese. Lo Studio è in grado di attivare un team integrato di professionisti che possono offrire una consulenza completa per ogni tipo di esigenza. In caso ci sia necessità di una consulenza, è possibile contattarci direttamente sul web oppure tramite il numero 0637353066.