ANCHE IL PATRIMONIO AUTOMOBILISTICO STORICO DEV’ESSERE SALVAGUARDATO

La sentenza 15408/2023 del Tar Lazio va ad annullare tutti gli atti della Regione Lazio e della Giunta Capitolina che limitavano la circolazione dei veicoli storici sul territorio della Capitale. In tale pronuncia viene stabilita la necessità di “[…] bilanciare la tutela dell’ambiente con la tutela, di pari dignità costituzionale, del patrimonio storico e culturale in cui il motorismo storico a pieno titolo si ascrive […]”; per altro questa concezione era già stata rilevata dal Consiglio di Stato sin dal parere n. 799/2021.

Così facendo, i giudici amministrativi, hanno ribadito l’indubbia specificità che già la legge riconosce ai veicoli storici all’interno della più ampia categoria degli autoveicoli, unitamente alla natura e al ruolo insostituibile degli Enti certificatori e alla esclusività del Certificato di Rilevanza Storica da essi in questa veste rilasciato quale unico meccanismo ammesso dall’ordinamento nazionale per l’accertamento della storicità dei veicoli. Proseguendo nella lettura della sentenza “[…] non vi è evidenzia che le restrizioni alla circolazione dei veicoli storici impattino concretamente sull’obiettivo della riduzione delle componenti inquinanti, sicché le stesse non possono essere equiparate alle misure limitative della circolazione degli altri veicoli […]”.