Una pesante condanna – foriera forse di gravi conseguenze – ha colpito Meta negli Stati Uniti. Se già era arrivata una pronuncia per la dipendenza da social, ora un giudice del New Mexico ha ordinato all’azienda di versare 567 milioni di dollari in un fondo destinato a contrastare gli effetti della crisi di salute mentale tra i giovani, ritenendo che Facebook e Instagram abbiano contribuito ai rischi cui sono esposti i minori online.
La decisione arriva dopo che, a marzo 2026, una giuria aveva già dichiarato Meta responsabile di pratiche commerciali ritenute “sleali e ingannevoli”, disponendo un primo risarcimento da 375 milioni di dollari.
Le nuove misure
Oltre alla sanzione economica, la sentenza impone una serie di obblighi che interesseranno gli utenti del New Mexico.
Meta dovrà eliminare gli account appartenenti ai bambini sotto i 13 anni e cancellarne i dati personali. Gli account degli adolescenti dovranno essere impostati automaticamente come privati, mentre le notifiche push saranno disattivate durante l’orario scolastico e nelle ore notturne. Inoltre, i chatbot basati sull’intelligenza artificiale non potranno consentire interazioni romantiche o sessualizzate con utenti minorenni.
Il paragone
Nelle motivazioni della sentenza, il giudice ha paragonato Meta a una fabbrica che continua a produrre inquinamento pur conoscendone gli effetti nocivi.
Secondo il tribunale, i danni provocati dalle piattaforme digitali non restano confinati online, ma ricadono concretamente su famiglie, scuole, strutture sanitarie e forze dell’ordine. Il giudice ha però escluso la possibilità di imporre modifiche agli algoritmi di Meta, ritenendo che una misura del genere potrebbe entrare in conflitto con le tutele previste dalla normativa statunitense.
Meta annuncia ricorso
L’azienda ha già fatto sapere che presenterà appello, sostenendo di investire da anni nella sicurezza degli utenti più giovani e contestando le conclusioni raggiunte dal tribunale.
La decisione del New Mexico si inserisce in un contesto più ampio di cause avviate negli Stati Uniti contro le principali piattaforme social per i presunti effetti negativi sulla salute mentale, sulla sicurezza e sulla privacy dei minori. Pur producendo effetti diretti solo nello Stato americano, la sentenza rappresenta un precedente destinato ad alimentare il dibattito sulla responsabilità delle piattaforme digitali nella tutela dei più giovani.
Lo Studio Legale Rienzi si occupa da quasi 50 anni di diritto: le conoscenze e l’esperienza maturata nel corso degli anni ne fanno una delle boutique Law Firm più prestigiose del Paese. Lo Studio è in grado di attivare un team integrato di professionisti che possono offrire una consulenza completa per ogni tipo di esigenza. In caso ci sia necessità di una consulenza, è possibile contattarci direttamente sul web oppure tramite il numero 0637353066.
