Con l’ordinanza n. 33276 del 29 novembre 2023 la Terza Sezione civile della Corte di Cassazione ha chiarito che è possibile ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale a seguito della mancata partecipazione al funerale di un genitore, dovuta alla cancellazione di un volo. Le relazioni familiari infatti sono tutelate dalla Costituzione: l’assenza in occasione dell’ultimo saluto varca a tutti gli effetti quella soglia di gravità che rende il danno risarcibile.

Nella circostanza in esame, il passeggero – dopo che il Tribunale di Busto Arsizio, in qualità di giudice d’appello, aveva confermato la condanna del vettore aereo Air Italy s.p.a. (già Meridiana fly s.p.a.) a risarcire la somma di 600,00 euro per volo cancellato (ai sensi del Regolamento Ce n. 261/2004), più 46,00 euro per spese, senza riconoscere altro al protagonista della vicenda – ha concentrato l’attenzione sul danno non patrimoniale: il disagio, il dolore causati dalla mancata partecipazione alle esequie del padre.

La Suprema Corte ha affermato nell’occasione il seguente principio di diritto:

premesso che il danno non patrimoniale, di cui si invoca il risarcimento, non è in re ipsa, in quanto si identifica non con la lesione dell’interesse tutelato dall’ordinamento ma con le conseguenze di tale lesione, sicché la sussistenza di siffatto danno non patrimoniale deve essere oggetto di allegazione e prova, anche attraverso presunzioni, l’impedimento alla partecipazione delle esequie di un genitore determinata da inadempimento (come nel caso di specie) o illecito altrui, giustifica il risarcimento del danno non patrimoniale”.

La Corte ha ribadito che per risarcire un danno non patrimoniale conseguente a un inadempimento, infatti:

1) l’interesse leso – e non il pregiudizio sofferto – deve avere rilevanza costituzionale;
2) la lesione dev’essere grave, ossia deve superare una minima soglia di tollerabilità (propria dell’ordinaria convivenza civile);
3) il danno non dev’essere futile, ma deve incidere in modo significativo sull’esistenza della vittima.

Il caso di specie corrisponde a queste tre condizioni, e in particolare la famiglia rientra tra gli elementi della vita sociale attivamente tutelati dalla Costituzione:

il non aver partecipato alle esequie del genitore costituisce un danno rilevante anche sul piano della lesione di un bene tutelato, poiché la nostra Costituzione protegge, fra i diritti primari, la famiglia (articolo 29 e 30 Cost.), mentre il sentire comune eleva la partecipazione al funerale del genitore come uno dei momenti unici e irripetibili, tale da scandire la relazione familiare in una delle sue più rilevanti espressioni di aggregazione”.

Ecco la ragione per cui la Cassazione ha rilevato come la mancata partecipazione a un evento di tale rilevanza, a causa dell’altrui inadempimento, possa ragionevolmente essere collocata nell’ambito della soglia della risarcibilità.


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