Cadere mentre si lavora da casa può essere considerato un semplice incidente domestico? No, se l’evento è collegato all’attività lavorativa. Lo ha chiarito una recente decisione del Tribunale di Padova, che ha riconosciuto come infortunio sul lavoro la caduta di una dipendente avvenuta durante una giornata di smart working.
La lavoratrice, impegnata in una riunione online, si era alzata per recuperare alcuni documenti ed era inciampata, riportando una doppia frattura alla caviglia. Un infortunio serio, con oltre quattro mesi di inabilità. In un primo momento l’evento era stato considerato indennizzabile dall’INAIL, che però successivamente aveva cambiato orientamento, qualificando l’episodio come infortunio domestico e negando la tutela assicurativa. Da qui il contenzioso.
Il principio
Il giudice del lavoro ha ribaltato l’impostazione, affermando un principio destinato ad avere rilievo ben oltre il singolo caso: il fatto che la prestazione si svolga nell’abitazione del lavoratore non fa venir meno il nesso con l’attività lavorativa. Ciò che conta è la connessione funzionale tra l’evento e la prestazione. Se l’incidente avviene mentre il dipendente sta svolgendo compiti lavorativi o attività ad essi strettamente collegate, la tutela resta quella dell’infortunio sul lavoro.
Dal punto di vista giuridico, il tema centrale è proprio il nesso causale. Nel lavoro agile non esiste un “luogo di lavoro” tradizionale, ma la protezione assicurativa non si dissolve. La normativa sullo smart working prevede espressamente che il lavoratore sia tutelato per gli infortuni occorsi durante l’attività lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali, purché riconducibili alla prestazione.
Il rimborso
Nel caso concreto, il Tribunale ha riconosciuto il diritto al rimborso delle spese mediche e all’indennizzo per il periodo di inabilità, riaffermando che la copertura assicurativa non può essere esclusa solo perché l’evento si verifica tra le mura domestiche.
Per gli operatori del diritto del lavoro e per i consulenti aziendali, la decisione offre uno spunto importante: nella gestione degli infortuni in smart working sarà sempre decisiva la ricostruzione puntuale delle circostanze e del collegamento con l’attività svolta. Per i lavoratori, invece, il messaggio è chiaro: lavorare da casa non significa rinunciare alle tutele previste dall’ordinamento. Lo smart working cambia il luogo della prestazione, ma non la natura dei diritti.
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