L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia ha messo sotto pressione la rete elettrica, causando blackout in diverse città e lasciando migliaia di utenti senza corrente anche per diverse ore. Oltre al disagio, però, c’è un aspetto che in molti ignorano: in alcuni casi la legge riconosce il diritto a un indennizzo automatico e, se dall’interruzione derivano danni concreti, anche a un risarcimento.
Chi ha diritto all’indennizzo
Per essere chiari: non tutti i blackout danno automaticamente diritto a un indennizzo. La normativa prevede infatti che il cliente venga indennizzato quando l’interruzione supera i tempi massimi di ripristino stabiliti da ARERA, che variano in base alla tipologia della rete e del Comune interessato. Se ricorrono questi presupposti, l’importo viene riconosciuto automaticamente in bolletta.
A quanto ammonta
Per le utenze domestiche fino a 6 kW è previsto un indennizzo di 34,50 euro, che aumenta di 17,25 euro per ogni ulteriori quattro ore di interruzione.
Per le utenze con potenza superiore ai 6 kW, come aziende e attività commerciali, l’importo è di 172,50 euro, oltre a 86,25 euro ogni ulteriori quattro ore di mancata fornitura.
Quando puoi chiedere anche un risarcimento
L’indennizzo automatico non esclude la possibilità di ottenere un risarcimento se il blackout ha provocato ulteriori danni. Ad esempio, possono verificarsi alimenti deteriorati, apparecchi elettronici danneggiati da sbalzi di tensione oppure perdite economiche per negozi e imprese rimasti senza energia. In questi casi sarà necessario dimostrare il danno subito e il collegamento con l’interruzione della corrente.
E se il blackout rovina la vacanza?
Anche i turisti possono essere tutelati. Se un hotel, un resort o un villaggio turistico non riesce a garantire servizi compresi nel prezzo del soggiorno – come aria condizionata, ascensori, piscine o centro benessere – a causa della mancanza di energia elettrica, il cliente può chiedere un rimborso proporzionato al disagio subito.
Cosa fare
Dopo un blackout è consigliabile conservare fotografie, ricevute, prenotazioni ed eventuali comunicazioni ricevute dal distributore o dalla struttura ricettiva. Controlla anche la prima bolletta utile: se l’interruzione ha superato gli standard previsti da ARERA, l’indennizzo dovrebbe essere accreditato automaticamente. Se ritieni invece di aver subito danni ulteriori, puoi valutare una richiesta di risarcimento secondo le regole previste dalla legge.
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