L’estate è il momento dei selfie, delle foto al tramonto e degli scatti condivisi sui social. Ma basta una giornata al mare perché, insieme agli amici o al panorama, finiscano nell’inquadratura anche altri bagnanti. E allora sorge una domanda che molti si pongono solo dopo aver premuto “pubblica”: si possono condividere liberamente foto in cui compaiono persone estranee? La risposta, nella maggior parte dei casi, è no. O, meglio, non senza fare alcune importanti valutazioni.
I fatti
Molti pensano che, se una fotografia è stata scattata in un luogo pubblico o aperto al pubblico come una spiaggia, possa essere pubblicata liberamente. In realtà non è così. La legge distingue chiaramente tra scattare una fotografia e diffonderla: la pubblicazione dell’immagine di una persona riconoscibile è soggetta a regole precise.
Gli articoli 96 e 97 della Legge sul diritto d’autore stabiliscono infatti che il ritratto di una persona, in linea generale, non può essere pubblicato senza il consenso dell’interessato, salvo alcune eccezioni previste dalla legge. Tra queste rientrano, ad esempio, le immagini collegate a fatti, manifestazioni, cerimonie o eventi di interesse pubblico, oppure giustificate da esigenze di cronaca.
Una normale giornata in spiaggia, però, non costituisce automaticamente un evento pubblico. Di conseguenza, se una persona è chiaramente riconoscibile nella fotografia, pubblicarne l’immagine sui social senza il suo consenso può esporre a contestazioni per violazione del diritto all’immagine.
I minori
Particolare attenzione va prestata quando nelle fotografie compaiono minori. La loro immagine è oggetto di una tutela ancora più rigorosa e la diffusione di fotografie che li rendano riconoscibili richiede la massima prudenza. Pubblicare sui social immagini di bambini estranei, anche se ripresi casualmente durante una giornata al mare, può comportare conseguenze ancora più serie rispetto a quelle che riguardano gli adulti.
Riassumendo
Ciò non significa che per ogni fotografia scattata in spiaggia la pubblicazione sia vietata. Se le persone presenti non sono riconoscibili oppure compaiono in modo del tutto marginale all’interno di un paesaggio, la valutazione può essere diversa. Tuttavia, quando qualcuno diventa chiaramente identificabile, la regola generale resta quella del consenso.
Chi vede pubblicata la propria immagine al di fuori dei casi consentiti dalla legge può chiedere la rimozione della fotografia e, nei casi previsti dall’ordinamento, anche il risarcimento degli eventuali danni subiti.
Prima di condividere una foto delle vacanze, quindi, vale la pena soffermarsi per qualche secondo: ci sono persone riconoscibili? Ci sono bambini? L’immagine racconta il panorama oppure mette al centro uno sconosciuto? Bastano queste semplici domande per evitare che un ricordo estivo si trasformi in una spiacevole questione legale..
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