È di dominio pubblico quanto accaduto all’interno del programma tenuto da Bobo Vieri, Antonio Cassano, Nicola Ventola e Lele Adani  – ovvero la BoboTV, cresciuta nel tempo e arrivata a un pubblico piuttosto vasto – negli ultimi mesi. L’assetto “a quattro” è venuto meno per volontà del suo fondatore: Vieri infatti, per motivi attualmente ignoti, ha deciso di mettere alla porta i suoi compagni di trasmissione e di rinnovarne i contenuti.

Dal momento in cui il “padrone di casa” ha espulso gli altri 3 protagonisti dalla trasmissione tra di loro i rapporti si sono deteriorati rapidamente e non sono più ricomponibili, come si auspicava la community di Twitch al momento dell’annuncio di Bobo Vieri, con video e polemiche reciproche quasi quotidiane.

Ora, a prescindere dalla questione che intercorre tra i membri del gruppo, questa storia porta in evidenza un elemento spesso taciuto: l’importanza della figura dell’avvocato, che esula dal “semplice” contenzioso. Il nome della professione deriva dal latino advocatus, participio passato di advocare, che potremmo tradurre con “chiamare presso”, “chiamare a sé”. È un’immagine potente, che tratteggia la funzione e lo scopo: un avvocato viene chiamate da qualcuno per difendere quel qualcuno, in questo caso i suoi diritti.

Si può pensare che il lavoro dell’avvocato – quello che come Studio Legale portiamo avanti – riguardi solo cause tribunalizie, e grandi procedimenti, ma non è sempre così e non deve essere sempre così. Gli avvocati servono a questo: sono mediatori di giustizia, lavorano per conciliare posizioni, difendere gli interessi di chi vede calpestati i propri diritti, prima di proseguire fino ad arrivare in Tribunale.

Vicende come quella citata raccontano alla perfezione questa funzione – imprescindibile e utilissima, ma troppo spesso sottovalutata – degli avvocati: un lavorìo silenzioso di ricomposizione delle liti, di intermediazione, di problem solving, che si rivela indispensabile in tante e tante fasi della vita sociale.

Con ciò non intendiamo certo consigliare al Sig. Vieri – o a chi legge – come risolvere le proprie faccende in caso di dissapori negli affari tra le parti contraenti. Ma un cosa è certa: qualsiasi cosa accada,  affidarsi alle mani del proprio legale di fiducia è sempre una scelta saggia e lungimirante. L’Avvocato è un esterno, è colui che guarda la questione con gli occhi di un terzo imparziale, che si fa coinvolgere fino al punto giusto nelle questioni. Ecco, è questa la sua peculiarità: il legale guarda la realtà con occhi oggettivi (a differenza di chi è direttamente coinvolto nei fatti, che proprio essendone implicato non può guardarli con la necessaria terzietà). 

La vicenda della BoboTV ricorda a tutti l’importanza della professione legale, negli anni continuamente svilita a svuotata di significato: una professione di fondamentale importanza per la collettività, che può tornare utile in qualsiasi questione della vita. Quando si trova un avvocato di fiducia bisogna tenerselo stretto: vedrete, alla fine ne varrà la pena!


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